Per quali ragioni la dieta mediterranea ha un impatto così benefico sulla salute dei popoli che la seguono? Quali sono le origini di questa dieta e quali sono precisamente gli alimenti adottati da questi popoli?

Per prima cosa chiariamo la definizione: per dieta mediterranea si intende quell’insieme di tradizioni alimentari seguite dai popoli di Grecia, Spagna e Italia meridionale, ovvero da quei popoli che vivono intorno all’area del Mar Mediterraneo. La dieta mediterranea è stata studiata per la prima volta da un dottore americano, Ancel Keys, che sbarcò in Grecia nel 1945 e scoprì che le persone di quella terra, e della Spagna, avevano una speranza di vita più alta rispetto a quella degli altri popoli e non avevano nessun grosso problema di salute. La dieta di questi popoli era costituita fondamentalmente da una grande quantità di cibo fresco di origine vegetale, che aveva subito pochissimi trattamenti ed era coltivato localmente: nella maggior parte dei casi si trattava di cibo di stagione e, ad ogni modo, molto contenuta era la derivazione di origine animale di questo cibo. Infatti, gli alimenti principali della dieta mediterranea sono: frutta fresca, verdura, pesce pescato fresco, erbe, pane, cereali, noci e semi, oli non raffinati come olio d’oliva – che costituisce tra il 25% e il 35% dei grassi consumati. Moderato è anche il consumo, presso questi popoli, di formaggio e yogurt mentre miele e frutta fresca vengono usati come dessert. La verdura è quindi alla base della dieta mediterranea mentre le carni rosse vengono consumate con parsimonia.

I popoli che hanno adottato la dieta mediterranea si contraddistinguono per un’altra importante caratteristica: svolgono una notevole attività fisica giornaliera. E inoltre hanno un basso consumo di vino: solo 1 bicchiere al giorno per le donne e 2 bicchieri per gli uomini durante i pasti. Se andiamo nel dettaglio, i frutti più consumati nella dieta mediterranea sono:

– uva, avocado, fragole, lamponi, ribes, bacche blu, olive, arancio, mela, pera, fichi, melograni, datteri, frutto della passione, ciliegia, albicocca, pompelmo, pesca, prugne, mele cotogne, bergamotto e prugne.

Mentre le verdure principali della dieta mediterranea sono:

– spinaci, lattuga, cavolfiori, broccoli, pesca bianca, peperoni, carota, barbabietola, pomodoro, cipolla, scalogno, cipolla verde, sedano, melanzane, capperi, cetriolo, limone, zucchine, cavolo bianco e rosso, funghi, carciofi, patate, mais dolce e cetriolino. Fra i legumi invece vengono consumati: carruba, piselli, fagioli, ceci e lenticchie. Quali sono le erbe e le spezie principali della dieta mediterranea? Nella maggior parte dei casi si tratta di anice, basilico, foglie di alloro, borragine, pepe, aglio, peperoncino, camomilla, cerfoglio, erba cipollina, aneto, finocchio, lavanda, maggiorana, menta, noce moscata, origano, prezzemolo, semi di sesamo, rosmarino, salvia, santoreggia , acetosa, dragoncello, timo e vaniglia, zafferano rosso, cannella, chiodi di garofano, coriandolo, cumino e cumino. I formaggi utilizzati sono principalmente di pecora e capra:

– bocconcini, Edam, feta, halloumi, Kasseri, kefalograviera, kefalotyri, il formaggio Roquefort, mozzarella, mitzithra, Manouri, parmigiano e pecorino. I pesci e i filetti consumati sono aringa, salmone, trota, tonno, acciughe, sardine, sgombri, merluzzi, e carpe e altri prodotti del mare come i polpi, vongole, cozze e calamari.

La maggior parte di questi alimenti, consumati in modo vario e diversificato, hanno un effetto estremamente benefico per il cuore.